Fashion Jobs that will be in Demand in 2021

Lavori nella moda sui quali puntare nel 2021

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Quando stavo iniziando a scrivere questo articolo non ho potuto fare a meno di pensare come quasi tutti gli ultimi post inizino nominando la pandemia. A quasi un anno ormai in questa emergenza globale, non si può non nominare almeno una volta ogni giorno. Ma fra gli obiettivi dei prossimi mesi c’è sicuramente (si spera) quello di poterne sentire sempre meno.

Ad ogni modo quando parliamo di trend futuri, non considerare l’impatto della pandemia è praticamente impossibile, specialmente se si vuole essere realistici e soprattutto smart sul sapere in quale direzione è meglio procedere.

Il settore della moda è stato sicuramente impattato dalla pandemia, secondo l’analisi McKinsey Global Fashion Index, le aziende di moda registreranno un calo di circa il 90% del profitto economico nel 2020, dopo un aumento del 4% nel 2019.

Per poter valutare quali saranno i lavori nella moda sui quali puntare nel 2021 bisogna innanzitutto analizzare e considerare i trend del settore degli ultimi mesi.

Con la chiusura dei negozi ed i vari lockdown la maggior parte del fatturato delle aziende di moda è arrivato dagli store online. Non c’è dubbio quindi che le aziende investiranno maggiormente nell’e-commerce che era comunque già in crescita da qualche anno. 

Ci saranno quindi più posizioni aperte nell’ambito e-commerce e digital marketing. Figure come l’online/digital merchandiser, digital marketing manager, lead generation, CRM. Oltre a queste figure specifiche che si possono trovare in ogni brand, dal fast fashion a quelli di lusso, tenere ben monitorate le pagine carriere dei retailer online come MyTheresa, Zalando, ASOS, Net-a-Porter, MatchesFashion… è una buona idea. Anche se sono store online non ci sono solo figure relative all’e-commerce. Come in tutte le aziende di moda anche da Net-a-Porter, Zalando & CO. ci sono gli stylist, chi si occupa di PR, i buyer, i merchandiser…perciò tenere d’occhio queste aziende non significa per forza dover lavorare nel dipartimento social media o e-commerce ma c’è spazio per diverse carriere come queste appena menzionate.

Le aziende che sono cresciute invece durante il 2020 sono sicuramente quelle dell’abbigliamento sportivo/casualwear. è quindi furbo monitorare questo tipo di brand perchè sicuramente offrono più opportunità vista la crescita. Anche i brand che prima erano focalizzati su un’altra categoria hanno iniziato ad introdurre sempre più abbigliamento casual per supportare il trend dello smartworking ed in generale di una vita sociale confinata fra le mura di casa, da Zara fino a Fendi che ha una posizione di activewear designer aperta proprio ora. Anche in questo caso, un brand di casualwear ha diversi dipartimento al suo interno perciò qualsiasi sia la tua preferenza di carriera: pr, styling, design, buying, marketing… puoi ritrovarla anche in questi brand. 

Sostenibilità e diversity e inclusion sono trend che avevo già anticipato nel 2020, ma che sicuramente possiamo ritrovare nel 2021 dato che sono stati molto discussi nel 2020 soprattutto per tante mancanze da parte delle aziende di moda. Il che significa che c’è tanto da lavorare ancora sulla materia, quindi ci sarà sicuramente un’attenzione da parte dei brand a voler ingrandire i team che se ne occupano. 

La pandemia ha innalzato i livelli di consapevolezza del consumatore sull’impatto che il settore della moda ha sull’ambiente e di quanti sprechi ci siano. L’obiettivo della moda è ridurre gli sprechi, aumentare il riciclo e allungare il ciclo di vita degli abiti.  Perciò con un consumatore più cauto ad acquistare fast fashion e soprattutto che sta andando verso il riutilizzo di ciò che già si ha nel guardaroba, aziende come The Real Real – che vi ricordo con cui Gucci ha collaborato per gestire direttamente il second hand – e Vestiarie Collective, sono altre realtà in crescita e da considerare. Anche il gruppo LVMH ha segnalato a dicembre che sta cercando modi per integrare la rivendita nel proprio business. Sicuramente un cambiamento radicale nel segmento del lusso da tenere monitorato. 

Per quanto riguarda le riviste di moda, sicuramente ci sarà ancora di più un’attenzione allo sviluppo del digitale e del magazine online /sitoweb piuttosto che all’edizione cartacea. PErciò anche qui fate questa considerazione quando volete lavorare nelle riviste. 

Se sei uno studente di Break into the fashion industry avrai imparato ad introdurre tra le tue strategie quella delle cold-email inviate direttamente ai brand… quindi in questo periodo prepari le tue candidature spontanee tieni conto delle aziende e dei trend menzionati in questo articolo per raddoppiare le chance di trovare lavoro più velocemente.

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