La storia dei designers: Gabrielle Coco Chanel

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Benvenuta al Giorno 9: La storia dei designers: Gabrielle Coco Chanel

Gabrielle “Coco” Chanel è stata l’icona più affascinante e accattivante che ha fondato la casa di moda più famosa ad oggi. L’accattivante ed elegante signora degli anni ’20 era nota per il suo famoso caschetto, perché indossava sempre le sue perle e per aver cambiato definitivamente la moda femminile e la sua prospettiva non convenzionale ed innovativa riguardante gli stereotipi del ‘900. Una donna rivoluzionaria che ha reso il lusso e le tradizioni tessili contorte accessibili a tutti, ha aperto la strada a molti designer di oggi.

Il decennio più influente di Chanel è stato quello degli anni ’20, periodo in cui la designer “ha liberato” le donne dalle costrizioni della moda. Ha creato un look classico e sofisticato per tutte le classi, ha rivoluzionato il modo in cui ci si vestiva, ha creato abiti resistenti, comodi e alternativi nel mentre colmava il divario sociale. È stata la prima nel suo genere, superando addirittura i suoi rivali: Dior e Balenciaga. Aveva la profonda capacità di essere al passo con i tempi e con le novità che si sono evolute intorno a lei, facendolo molto prima rispetto a chiunque altro.

Tuttavia, il suo incredibile successo nel settore della moda di lusso non le è stato riconosciuto. L’infanzia di Chanel era ben lontana dal lusso sfarzoso e glamour. Gabrielle Bonheur Chanel è nata in povertà nel 1883. Sua madre è morta tristemente quando aveva solo 12 anni, dopo di che suo padre la abbandonò in un orfanotrofio dove lei è divenuta una giovane donna. Dei giorni relativi alla giovane età di Chanel si conosce ben poco, essendo cresciuta negli ultimi anni del XIX secolo nella Francia rurale, le vite dei poveri erano raramente documentate. È noto però che avendo lei vissuto in un contesto d’istituzione cattolica molto rigido, presto si ribellò alla disciplina, assumendo il controllo della propria vita. Si diceva anche che proprio all’interno dell’orfanotrofio lei imparò a cucire per la prima volta. La storia del suo famoso soprannome “Coco” deriva invece da uno dei suoi primi lavori da cantante in locali del posto, anche se non è completamente chiaro, in quanto alcuni affermano che esso derivi da una canzone che lei spesso cantava proprio in quel bar.

La sua carriera è iniziata da lì a poco quando cominciò a lavorare come sarta presso il Moulins, dove incontrò l’unico e solo amore della sua vita: Arthur “Il Ragazzo” Capel. Essendo una giovane donna bella e popolare, attirò senza sforzo l’attenzione di uomini benestanti. I due condividevano passioni comuni, lui la sostenne nell’aprire il suo primo negozio dopo averla portata a Parigi. Proprio in quella città, lei conquistò rapidamente i cuori delle ricche donne della capitale della moda. Presto imparò a capire come vivevano, parlavano e si vestivano i ricchi. Il successo di Coco cresceva sempre più, tanto che nel 1918 si trasferì dal suo primo negozio in Rue Cambon 21 all’iconico edificio che ancora oggi ricorda di lei, in Rue Cambon 31, nel quale ha vissuto e lavorato fino alla data della sua morte nel 1971. L’adorato posto è rimasto immutato da allora, si può infatti passeggiare all’interno dello stabilimento situato tra le strade di Parigi. La famosa scala a specchio che scende dal suo appartamento fino alla boutique è stata consacrata come il luogo in cui una volta presentava le sue collezioni.

Coco Chanel Apartment

Coco Chanel ha rivoluzionato la moda femminile durante la sua carriera iniziata e finita al numero 31 di Rue Cambon, creando look senza tempo che indossiamo ancora oggi e che ricordano il suo stile semplice e femminile. Una designer che ha cambiato per sempre il modo in cui guardiamo alla moda femminile, dalle silhouette alla scelta dei tessuti, sino all’enorme impatto ed influenza che ha avuto sulla maniera in cui ci vestiamo oggi. Coco, è stata la prima a disegnare un capo che infili dalla testa, eliminando lo sforzo e liberando le donne da pizzi e bottoni. Era anche conosciuta per il suo sfizio nell’accentuare le parti sensuali del corpo delle donne, aggiungendo dettagli su fianchi, collo o spalle. Partendo da questo ha creato il fiocco da annodare, così le donne avevano la libertà di modellare l’abito come desideravano, per la prima volta nella storia. Fu anche unica, perché la prima nel suo genere, ad aver rimodellato e reinventato per davvero il modo in cui le donne si vestono. Chissà, senza di lei forse oggi vivremmo ancora in corsetti e dovremmo abbottonarci tutti i top!

Inoltre, Chanel non solo ha cambiato per sempre il modo in cui ci vestivamo, ha iniziato anche ad eliminare il divario di classe sociale. Voleva rendere la moda più accessibile per raggiungere persone aventi budget budget differenti, essendo stata una tra i primi designers ad utilizzare tessuti più economici tra cui il jersey, per dare a tutte le donne la possibilità di acquistare i suoi vestiti. Questa mossa fu vista come radicale all’epoca, poiché si trattava della prima volta in cui le donne di tutte le classi potevano emulare uno stile idolatrato senza che effettivamente quello stile rappresentasse una certa classe. Introdusse per prima la bigiotteria, creando l’idea del mix and match tra gioielli di design e gioielli più economici. Chanel ha creato una nuova idea di normalità nella società, abbattendo la differenza sociale rispetto a come viviamo oggi, in quanto persone di ogni classe indossano sia abiti da strada sia capsule firmate. Lei ci metteva il cuore nell’aiutare le donne a sentirsi libere di muoversi e nell’indossare i vestiti. La stessa Coco una volta disse che “lusso significava stare comodi” mentre liberava le donne dal corsetto ed abbracciava le donne di una società che avevano dato lei conforto.

L’unico pezzo iconico di cui tutti noi oggi non possiamo immaginare un mondo senza, è stato in realtà creato dalla sola ed unica Gabrielle Coco Chanel. Dando vita ad un concetto completamente nuovo, il tubino nero è diventato il simbolo di stile e classe ed è un elemento essenziale nel guardaroba di ogni donna di oggi. Quando ha reinventato il guardaroba femminile, ha ideato un capo base per vestirsi in modo elegante o casual, il primo del suo genere a non essere etichettato come abbigliamento da sera o da giorno. In anticipo sui tempi, questa mossa nella società è stata vista di nuovo come radicale e sconvolgente, poiché il nero una volta era solo un colore indossato ai funerali, era assurdo indossarlo in qualsiasi altro luogo od occasione in quel momento. Tuttavia, la sua scelta del colore non era un errore, Chanel odiava i colori vivaci e li considerava rumorosi, il suo amore per il bianco e nero derivava dall’arredamento dell’orfanotrofio in cui è cresciuta. In realtà era l’unica designer del suo tempo ad utilizzare un colore per un solo capo, dato che era intenzionata a dar vita ad una silhouette per creare un look sofisticato da far indossare a tutte le donne.

Come designer dell’epoca in anticipo sui tempi, Chanel ha ideato molto più dell’iconico LBD (little black dress, tubino nero). Il due pezzi senza colletto che è diventato l’originale power suit (tailleur). La creazione di Chanel dell’abito in maglia ha superato la prova del tempo, essendo ancora un pezzo fondamentale in ogni collezione del brand fino ad oggi. L’iconico abito due pezzi in tweed è stato scoperto durante uno dei frequenti viaggi di Coco in Scozia, durante i quali vide per la prima volta il tradizionale tessuto maschile. La sua passione per la femminilizzazione del tweed, implementando nuovi colori e trame nel tessuto allora sottoutilizzato, ha preso d’assalto il mondo della moda. Le sue innovazioni non avevano davvero limiti, Chanel desiderava solo che le donne avessero vestiti comodi, che facilitassero i movimenti, esattamente come per gli uomini mentre trasudavano eleganza; la sua spinta era chiara alla società.

Chanel ha dominato gli anni ’20 con le sue innovazioni e la sua chiara visione per le donne. Dopo che i designers affrontarono le conseguenze della seconda guerra mondiale, incerti se sarebbero mai tornati, le boutique della capitale della moda chiusero i battenti. Coco Chanel fece poi il suo ritorno all’età di 71 anni negli anni ’50. Ha anche creato l’ineguagliabile borsa iconica 2.55, la famosa borsa trapuntata e funzionale che per prima ha permesso alle donne di avere le mani libere. La designer rivoluzionaria non ha mai smesso di cercare di semplificare la vita delle donne. Dopo aver affrontato alcuni contraccolpi e negatività con riferimento alla sua età, ha continuato a prosperare fino alla sua morte nel 1971 dopo una dura giornata di lavoro. Da allora, su di lei sono state scritte più parole di qualsiasi altro stilista del XX secolo. Il suo senso unico del tempismo e la capacità di cogliere l’attimo è stata la chiave del suo successo, ha dato alle donne la libertà di vestirsi liberamente e le ha ispirate tanto da farle indossare ciò che volevano per sentirsi a proprio agio proprio come farebbe un uomo. Il suo stile chic vivrà per sempre, come la più celebre designer della storia. La sua rilevanza sarà sempre apprezzata, mentre il suo marchio vivrà come una casa di moda di lusso leader a livello mondiale. Essendo lei una giovane donna sempre rimasta fedele a se stessa e ai suoi valori in una società fondata sulle classi, sarà sempre un idolo iconico le cui creazioni hanno resistito alla prova del tempo come mai per nessun altro prima d’ora.

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