Quando è il momento di cambiare lavoro?

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Quando è il momento di cambiare lavoro

La moda è un’industria molto frenetica, e non solo dall’esterno ma anche internamente per chi ci lavora. È un settore in piena espansione. In cinque anni in questa industria, ho cambiato lavoro tre volte. E non è perché sono incostante, è la natura di questo settore. Il cambio di personale per un’azienda di moda avviene ogni due-tre anni. Oramai rimanere nella stessa azienda per cinque anni sta diventando sempre più raro. In tutti i posti in cui ho lavorato sono rimasta quasi due anni ogni volta. Ma non era una cosa pianificata, al contrario. Quando iniziai la mia carriera, pensavo che mi sarei evoluta nella stessa azienda. Sono cresciuta, come tanti Francesi, con l’idea che avere un lavoro a contratto indeterminato fosse un privilegio da conservare preziosamente. Quindi ottenere una posizione sotto queste condizioni era la mia prima meta che si rivelò antiquata. Sono nata nell’87 per cui sono una millennial e in quanto tale mi piace avere il mio stipendio a fine mese, però mi piace ancora di più sentirmi soddisfatta del mio lavoro. Quando decido di lasciare una posizione, è perché credo di aver fatto tutto quello che dovevo ed è tempo di cercare una nuova opportunità per crescere.

Ci sono più ragioni per lasciare un lavoro, ma a volte non realizziamo che è tempo di andarsene, quindi ecco qua qualche segno che è tempo di prepararsi per il prossimo step della vostra carriera.

 

Quando avete finito di imparare

Il mio primo lavoro a contratto indeterminato è stato da Mytheresa dove facevo la Junior Fashion Product Editor. Quando arrivai, avevo alle spalle sei mesi di stage nella creazione di contenuto e gestione dei social media. In paragone ai giovani Londinesi che ottengono il loro primo lavoro dopo 3 o 4 tirocini, non avevo nessuna esperienza. Iniziare dopo solo uno stage, era come sentirsi un neonato appena uscito dal grembo. Se sapevo quali erano le mie qualità, dovevo ancora imparare un sacco di cose sull’industria della moda e il funzionamento di Mytheresa.

Per farla breve, il mio lavoro consisteva nel descrivere da 60 a 80 vestiti e accessori di lusso al giorno. A mezzogiorno, dovevo aver scritto da 30 a 40 descrizioni. Nonostante scrivere mi piacesse, questo esercizio richiedeva molto di più che la passione per la scrittura. Oltre a leggere riviste di moda per migliorare il mio stile, imparai  a fare trend reports usando Powerpoint e cose come la differenza tra jacquard e broccato, ma soprattutto scrivere brevi testi eleganti ed informativi per la clientela di Mytheresa. Approfittai dei periodi di bassa produttività – cioè  la Fashion Week – per leggere le recensioni delle sfilate e partecipare a brand training per raccogliere i vocaboli necessari per descrivere le nuove collezioni cosicché al loro arrivo non mi sarei sentita sommersa tra ricerche e il numero di prodotti da descrivere. Durante i periodi di alta produttività, il numero di prodotti cresceva da 100 a 120, quindi il mio lavoro preliminare risultava benefico.

Però dopo quasi due anni, sentivo che ,nonostante le nuove collezioni e prodotti sempre diversi, il lavoro stava diventando ripetitivo. Il processo di apprendimento era finito per cui iniziai ad annoiarmi. Era li’ il segno che avevo bisogno di cambiamento.

Un primo o un nuovo lavoro è sempre appassionante perché c’è una pletora di cose da imparare, però se iniziate ad annoiarvi è tempo di cambiare. Oltre alla noia, altri segni che rivelano che dovete cambiare lavoro sono lo spendere troppo tempo sul cellulare, non essere appassionata come prima e la perdita di disciplina.

Quando non c’è possibilità di sviluppare le vostre idee

Decisi di lasciare Mytheresa per Topshop per diventare Digital Editorial Assistant. Anche se la transcreazione aveva sostituito la scrittura nella mia madrelingua, mi piaceva il lavoro perché transcreare coinvolge diverse parti del cervello. Dovete capire le culture delle due lingue da cui state traducendo. Pero’ la cosa che mi interessava di più nel ruolo era la possibilità di imparare e sviluppare le mie idee. Da Mytheresa, non avevo questa opportunità per la natura del mio ruolo, quindi poter creare una strategia social per il mercato francese e dare vita a progetti, era tutto nuovo ma mi affascinava

Avevo le idee ma non il fiuto per gli affari. Quindi mi ci è voluto un po’ per presentare progetti realizzabili finanziariamente. Inoltre, ho imparato a confrontarmi ad altri dipartimenti e soprattutto, ho imparato con chi dovevo parlare per fare in modo che un’idea diventi realtà. Se come me, siete una persona creativa a cui manca un ragionamento business, questo tipo di posizione è perfetto per poter lavorare con altri dipartimenti e così imparare di più sul funzionamento di un’azienda di moda.

Il budget non è sempre il fattore decisivo di una risposta negativa. Il timing, oppure il clima geopolitico – eh si’ sto parlando degli attacchi terroristici – possono influire sul compimento di un progetto. Se l’azienda in cui lavorate non ha nessuna volontà di sviluppare il vostro mercato, può diventare difficile proporre idee e quindi migliorare le vostre competenze. Anche con il manager più solidale, puo’ quindi risultare difficile che un vostro progetto venga approvato al livello superiore. Quando si arriva a questo punto, è meglio andarsene.

Il vantaggio di lavorare nella moda è che potete esprimere la vostra creatività. Lavorare in un’organizzazione strutturata vi permette di capire come un’idea prende vita e quali sono i vari steps. Imparerete a presentare le vostre idee, avrete una visione migliore dell’azienda, però, un brand ha la sua agenda. Quindi considerate di cambiare quando realizzate che non potete più sviluppare le vostre idee.

Quando il vostro progetto personale sta diventando il vostro lavoro

La generazione dei millennials si caratterizza per il multitasking. Oltre al nostro lavoro di giorno, abbiamo un blog, siamo DJs, fotografi, scrittori ed entrepreneurs. Avere un lavoro a tempo pieno ci aiuta ad avere il cibo sulla nostra tavola ed investire nella nostra passione attraverso corsi e conferenze, ma soprattutto, è la migliore scelta per acquisire un’esperienza che contribuirà a trasformare la nostra passione in business. Se guardate gli imprenditori più rinomati oggi, vi renderete conto che la loro azienda è il frutto di tutte le esperienze professionali.

Avere un lavoro a tempo pieno mentre state creando la vostra propria azienda è estenuante ma ne vale la pena perché le cose che state imparando dietro quella scrivania vi serviranno più tardi per il vostro business. Molti entrepreneurs che conosco mi dicono sempre che i soldi sono il fattore decisivo per lasciare il loro lavoro a tempo pieno. E spesso, più soldi guadagnate con la vostra azienda, meno tempo avrete per lavorare per altri. Il vostro livello di stanchezza è anche l’altro segno che dovete fare una scelta tra lavorare per voi o per altra gente.

Con questo post, ho voluto rivelarvi il percorso che porta una persona a cambiare posizione nella moda. Se avete altre ragioni che vi hanno portate a lasciare il vostro lavoro, scriveteci oppure commentate qua sotto.

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